Introduzione all’agopuntura


La storia dell’ agopuntura risale a più di mille anni fa; infatti sono stati ritrovati testi di agopuntura e aghi in bronzo tra i reperti appartenenti ai reali della dinastia dei Chang e dei Han ( circa nel XVII Secolo a. C ).  L’ago puntura è una metodica terapeutica che prevede l’inserimento di sottilissimi aghi in specifici punti del nostro organismo, al fine di arrecare sollievo e donare benessere all’ammalato.

La teoria su cui si basa questa metodica è sostanzialmente, quella di concepire il nostro corpo  come tanti sistemi di organi in comunicazione che funzionano in modo sinergico, e  la comparsa della patologia non  è altro che la perdita dell’equilibrio funzionale tra i vari sistemi.  Mediante l’ utilizzo di particolari aghi, definiti in lingua cinese , Xue, che vengono inseriti in determinati siti anatomici del nostro corpo, si può intervenire nel ristabilire la giusta coordinazione tra gli organi.

L’ OMS,  dopo tantissimi studi e ricerche scientifiche,  ha confermato l’ efficacia della tecnica di agopuntura per molteplici patologie come rinite allergica, dismenorrea, nevralgia facciale in particolare dovuta all’infiammazione del nervo trigemino, infiammazione del nervo cervicale e sciatalgia.

Secondo una recente pubblicazione su una autorevole rivista americana ” Nature “, l’agopuntura induce le cellule epiteliali a rilasciare nel circolo ematico l’ adenosina, una molecola vasodilatatrice dei vasi  che ha recettori a livello nervoso. L’agopuntura è una tipologia di medicina preventiva, cioè aiuta il paziente a prevenire l’insorgenza o il riacutizzarsi di alcune malattie croniche come cefalea, dolori lombari, sinusite e alcune forme  di artrite ma non può fornire nessun effetto su patologie come neoplasie, artrite reumatoide, malattie psichiche come Alzheimer, morbo di Parkinson, sclerosi multipla o cirrosi epatica; in questi casi occorre rivolgersi sempre al proprio medico di base per i dovuti accertamenti clinici.

Alcuni effetti benefici dell’agopuntura sulla società e sul singolo paziente sono :

– la riduzione della spesa farmacologica a carico del Sistema Sanitario Nazionale, del consumo di farmaci per cittadino italiano pro – capite;

– la riduzione della comparsa di patologie secondarie come ulcera gastrica o gastrite che sono conseguenti all’ abuso di farmaci FANS o anti infiammatori che attaccano e determinano lacerazioni della mucosa gastrica intestinale.

Prima di iniziare un trattamento con agopuntura è bene optare per un medico laureato in medicina e chirurgia, con una adeguata e riconosciuta preparazione medica. L’agopuntura ha tantissimi benefici ma non bisogna sottovalutare i rischi a cui si potrebbe andare incontro se la struttura in cui si opera non rispetta le norme di legge: i rischi possono essere infettivi se gli aghi non sono sterilizzati a dovere in autoclave oppure se l’agopuntore non ha maturato la giusta esperienza, potrebbe provocare degli ematomi cutanei per un errato inserimento dell’ago o per la troppa profondità, incidere dei nervi.

 

 

 

 

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