Le principali tecniche di massaggio


I principali massaggi di origine orientali sono quello indiano, più conosciuto come ayurvedico, e quello thai o thailandese. E’ buona norma, come sempre, affidarsi a persone esperte con adeguata preparazione nel campo e diffidare invece dei ciarlatani che offrono un servizio troppo economico perchè potrebbero essere persone improvisate.

Vediamo insieme le caratteristiche dei massaggi orientali sopra citati:

Massaggio Ayurvedico

– la storia della medicina ayurvedica risale a più di mille anni fa e si basa sul concetto che corpo e mente siano una sola cosa e quindi non si possono distinguere; perciò condurre una vita sana con un corretto stile di vita insieme all’uso del massaggio ayurvedico  aiutano il nostro corpo a stare in salute ed evitare l’insorgenza di alcune malattie.

Questo massaggio interviene sul lato fisico del corpo umano, in quanto induce il rilasciamento muscolare, la distensione dei dischi intervertebrali, la stimolazione della circolazione linfatica ed ematica e aiuta a rassodare la pelle; dal lato psico – somatico aiuta a ridurre lo stato di stress, e raggiungere una pace interiore al termine della seduta.  Il massaggiatore prima di iniziare la seduta, raccoglierà i dati anamnestici del paziente e si informerà sulla patologia in atto per dirigere il suo massaggio in quel punto che ha una durata di massimo 60 – 70 minuti. Per ottenere il massimo risultato, l’ambiente deve essere tranquillo, illuminato e ben riscaldato in modo che il paziente possa trovarsi a suo agio e che possa favorire il rilassamento del corpo e dello spirito.

Il massaggio prevede, anche l’utilizzo della riflessologia plantare, teoria secondo il quale ogni punto del piede è riconducibile ad uno specifico organo del corpo umano tramite un riflesso di origine nervoso; quindi durante la seduta verrà dedicata circa una ventina di minuti alla tecnica della riflessologia plantare. Il massaggio non deve essere praticato quando il paziente presenta un’infiammazione, una distorsione, un strappo muscolare , se il paziente ha subito da pochi giorni un’operazione chirurgica con punti di sutura o se si soffre di ipertensione o altre malattie cardiovascolari; in ogni caso occorre consultare il proprio medico di base e chiedere il suo parere in merito.

 Massaggio Thai

Il massaggio Thai è anche esso molto antico e come tutti i massaggi orientali, ha lo scopo di rilassare colui che riceve tale massaggio donando al corpo e alla mente uno stato di puro rilassamento infatti, il pensiero che rappresenta meglio il massaggio thailandese è che attraverso il contatto fisico mediante il massaggio si possa  guarire corpo e mente .

E’ bene ricordare che il massaggiatore a cui affidarsi deve essere abilitato ed esperto nella pratica del massaggio thai perchè un incompetente potrebbe, al contrario, arrecare solo danni. Innanzittutto dopo che il massaggiatore ha terminato le domande obbligatorie riguardo l’ identità del paziente e la necessità per cui occorre un massaggio thai, farà distendere il paziente viene a terra su di un materassino poco alto ma abbastanza confortevole dato che il massaggio ha una durata di circa 2 ore. Il massaggiatore si inginocchierà accanto al paziente, e porrà la sua mano destra in corrispondenza del ventre, considerato il centro dell’essere umano e con un movimento rotatorio cercherà di coordinarsi con il ritmo respiratorio del paziente.

La mano sinistra del massaggiatore nel frattempo, sarà applicata al polso sinistro per controllare le pulsazioni cardiache, grazie all’arteria radiale, per mantenere il cliente sotto controllo ed individuare eventuali sbalzi di pressione improvvisi.  Questa tecnica ha un effetto distensivo sui vasi sanguigni superficiali e promuove in questo modo l’aumento della circolazione sanguigna ed il raggiungimento di uno stato di massimo relax. Il massaggio Thai come anche altre tipologie di massaggi potrebbe essere contro indicato in pazienti un pò avanti con l’età, che soffrono di patologie cardiovascolari, portatori di pacemaker o per coloro che soffrono di dolori lombari o sciatalgia; quindi è sempre necessario il consulto del proprio medico che insieme al paziente deciderà se optare per il massaggio thai o meno.

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